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Macabra scoperta dopo il terremoto in mezzo alle macerie di un edificio del XVII sec.: è mistero!

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Giallo a Norcia sul macabro rinvenimento fatto mercoledì dai vigili del fuoco, durante un sopralluogo all’interno della zona rossa duramente colpita dagli eventi sismici di fine ottobre tra la cittadina in provincia di Perugia e l’Alto Maceratese.

In mezzo alle macerie, infatti, in un edificio del XVII secolo che si trova nei pressi di via Anicia, i pompieri hanno rinvenuto resti umani e nello specifico tre teschi “in parte scomposti, probabilmente appartenuti a persone defunte molto tempo fa”, come è risultato dal primo sopralluogo dei carabinieri della Compagnia di Spoleto, guidati dal capitano Marco Belilli.

I resti umani sono stati posti sotto sequestro e verranno inviati all’Istituto di Medicina Legale per tutti gli accertamenti del caso. I militari dell’Arma hanno intanto individuato il proprietario del locale. Questi – un anziano del luogo – ha tenuto a precisare di non aver mai visto quei teschi, aggiungendo che “forse il terremoto li ha fatti tornare alla luce”. Il mistero dunque resta e la prima cosa che dovrà essere accertata è a che periodo risalgano quei resti umani. L’attività di indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto.

Nel frattempo, prosegue lo sciame sismico nella zona, anche se con minore intensità, e l’altro pomeriggio si è verificato un terremoto di magnitudo 4.4 con epicentro Capitignano, in provincia di L’Aquila, una zona che – spiega l’Ingv – è collocata “5 chilometri a sud rispetto al limite più meridionale del cluster di questa estate”.

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