La Svizzera vuole rieducare i profughi: ”Le donne e i bambini non si stuprano”

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Succede nel Canton Lucerna. Una ventina di vignette per “educare” i richiedenti asilo.

Boom di domande d’asilo in Svizzera. L’aumento nel 2015, rispetto all’anno precedente, è stato del 66 per cento.

Così i primi cantoni, temendo un Colonia bis, hanno iniziato a correre ai ripari. E, a pochi chilometri dai confini italiani, le autorità del Canton Lucerna hanno lanciato una criticatissima campagna di prevenzione destinata ai rifugiati a mezzo opuscoli che mostrano come devono comportarsi nei confronti delle donne svizzere.

Sembra uno scherzo ma non lo è. Tra gli xenofobi fogli illustrativi, che raccolgono una ventina di vignette in tutto, ce n’è per esempio uno che spiega esplicitamente che il palpeggiare non è un comportamento tollerato nel Paese: “Il contatto fisico tra due persone – si legge nella didascalia – si verifica solo quando le persone si conoscono e sono entrambe consenzienti.

La violenza sessuale è vietata”. Ancora: “gli atti sessuali sui minori di 16 anni sono vietati per legge”. E poi “le donne e gli uomini possono muoversi liberamente nello spazio pubblico.

Se qualcuno vuole essere lasciato in pace, dobbiamo rispettarlo”.

Nei fogli sono elencate le regole fondamentali di un corretto stile di vita da tenere nella società elvetica.

Come spiega il sito Valtellinanews.it, il Canton Lucerna si è ispirato all’Austria per la creazione dei suoi volantini. Ma anche altri cantoni svizzeri avrebbero espresso interesse per il lancio di una campagna simile.

In questi giorni sono state già stampate 4mila copie del materiale informativo, già distribuito in tutti i centri che ospitano richiedenti asilo. Fonte

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