ULTIME NOTIZIE
loading...
loading...

La moglie di Robin Williams svela la causa che portò il celebre attore al suicidio.

171
Condivisioni Totali

La moglie del celebre attore Robin Williams, Susan Schneider, in una lunga intervista concessa alla ABC News, rivela particolari inediti della vicenda personale del marito, che lo hanno spinto al suicidio l’11 agosto dello scorso anno.

Secondo il racconto della donna, l’attore reso celebre da pellicole come ‘L’Attimo Fuggente’, ‘Hook-Capitan Uncino’ e ‘Good Morning, Vietnam’, oltre ad avere il morbo di Parkinson, era infatti affetto anche da una malattia neurodegenerativa nota come la demenza a corpi di Lewy.

Tale patologia, ha spiegato la donna, provoca demenza, allucinazioni, disturbi cognitivi, cambi dello stato mentale repentini e difficoltà motorie, tutti sintomi che “si presentano all’improvviso e senza un preciso ordine”. In sostanza, Robin Williams stava molto male e la vedova ha sottolineato: “Se fosse stato fortunato Robin avrebbe avuto forse altri tre anni di vita. Ma sarebbero stati anni duri e con una buona probabilità sarebbe stato rinchiuso”.

In pratica, dietro il suicidio della star di Hollywood, morta qualche giorno dopo il suo 63esimo compleanno, non ci sarebbe la depressione ma la malattia: “Robin era consapevole del fatto che stesse impazzendo e che non potesse farci niente, era del tutto lucido e sobrio quando è morto”. Susan Schneider ci tiene a precisare che il marito era “l’uomo più coraggioso che abbia mai conosciuto”, ma “nell’ultimo mese la diga si è rotta. E per questo non lo biasimo nemmeno un pò”.

Infine, la vedova del celebre attore ha ricordato gli ultimi istanti passati insieme, prima che Robin Williams si impiccasse: “Stavo andando a letto, è entrato nella stanza un paio di volte e ha detto: ‘Buonanotte, amore mio’. Poi è tornato e ha preso il suo iPad. Ho pensato che stesse meglio. Ha ripetuto: ‘Buonanotte’. E quella è stata l’ultima volta che l’ho visto”. (Fonte)

171
Condivisioni Totali

Loading...

Lascia il tuo commento:

commenti