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Il Fisico John Brandenburg afferma: ”la civiltà su Marte è stata spazzata via da esplosioni nucleari prodotte da una civiltà aliena ostile!”

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Il fisico John Brandenburg ha dichiarato che esistono le prove di due esplosioni nucleari che avrebbero spazzato via due antiche razze su Marte, i Cydonians e gli Utopians.

Il suo studio in merito a questa teoria, presentata attraverso le pagine del Bulletin Of the American Physical Society, sembrerebbe essere una cosa seria. Lui si chiama John Brandenburg, è un fisico del plasma presso l’Orbital Technologies di Madison (Wisconsin) ed è uno dei pochi scienziati a dichiarare che la civiltà su Marte è stata spazzata via da esplosioni nucleari prodotte da una civiltà aliena ostile. Ci viene in mente la storia delle “Atomiche di Mohenjo Daro”. Una civiltà avanzata che abitava nell”attuale Pakistan, venne distrutta nel 2000 A.C. da una guerra improvvisa… Ma perché le rovine mostrano tracce analoghe a quelle di un’esplosione nucleare? Forse tutto questo può far ipotizzare che una razza aliena in possesso di armi di distruzione di massa, ha distrutto intere civiltà planetarie, la stessa che a annientato la civiltà di Marte?

Brandenburg, che ha scritto il libro intitolato “Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre“, è in vendita negli Stati Uniti. Lo stesso scienziato afferma che antichi marziani chiamati Cydoniani e Utopiani, vennero annientati in un attacco – e le evidenze di questo genocidio, afferma, sono presenti ancora oggi.

Già nel 2011 lo scienziato fu il primo a postulare che il colore rosso di Marte fosse dovuto ad una esplosione termonucleare, ma di origine naturale. Dopo 3 anni ipotizza ancora che parte di Marte sia stato interessato da una esplosione di questo genere, ma prodotto da una razza aliena intelligente.

John Brandenburg dichiara che gli isotopi nucleari presenti nell’atmosfera del pianeta rosso, sono simili a test di bombe all’idrogeno e “possono presentare un esempio di una civiltà spazzata via da un attacco nucleare proveniente dallo Spazio“.

Infatti, un’alta concentrazione di Xenon-129 nell’atmosfera marziana, compresi uranio e torio in superficie, è stata registrata dalla sonda spaziale della NASA “Mars Odyssey”. Nonostante la stragrande maggioranza degli scienziati abbia gà sottolineato che la comparsa di questi elementi non sia sorprendente, in quanto sono elementi naturali presenti ovunque, il dottor Brandenburg è fermamente convinto che siano i resti di due esplosioni nucleari presenti sulla superficie.

Una sua relazione, dal titolo “Evidence of Massive Thermonuclear Explosions in Mars Past, The Cydonian Hypothesis, and Fermi’s Paradox“, è stata presentata il giorno 22 novembre 2014 durante l’annuale meeting organizzato dalla American Physical Society in Illinois. E si può leggere anche su “Journal of Cosmology and Astroparticle Physics”.

Il dottor Brandenburg afferma che una volta Marte aveva un clima simile a quello della Terra, con vita animale e vegetale, compresa vita intelligente molto avanzata, come quella degli antichi Egizi sulla Terra. Ciò si basa sull’analisi di due regioni marziane, una delle quali è Cydonia, dove fu scoperta la famigerata, e poi screditata, “Sfinge o volto di Marte”.

Secondo Brandenburg, questo “volto” misterioso è un artefatto dell’antica razza aliena, ed è qui, che una delle presunte esplosioni nucleari ha spazzato via la civiltà di Cydonia Mensae e un’altra, più piccola, ha distrutto una civiltà in una regione denominata Galaxias Chaos.

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Un misterioso volto si nasconde nella regione denominata Galaxias Chaos

Il fisico scrive nel sommario della sua ricerca presentata alla American Physical Society che “analisi di nuove immagini provenienti da Odyssey, MRO e Mars Express mostrano una forte evidenza di oggetti archeologici erosi in questi siti. Nel loro insieme, i dati richiedono che l’ipotesi di Marte come luogo di un antico massacro nucleare planetario, debba ora essere presa in considerazione”.

Brandenburg afferma, inoltre, che la sua teoria potrebbe spiegare il Paradosso di Fermi – ossia perché, se l’Universo sia abbondante di vita, non abbiamo ancora ascoltato nulla. E mette in guardia affermando che “abbiamo bisogno di avere paura di un attacco al nostro pianeta, e dobbiamo supportare una missione umana su Marte per sapere con cosa siamo di fronte“.

Si presume che dopo la guerra nucleare scoppiata su Marte, gli umanoidi superstiti sarebbero “emigrati” sulla Terra, cercando di ricreare, attraverso le Piramidi e le Sfingi, le caratteristiche di Marte. Come dire, quando la realtà supera la fantasia!

Infine Brandenburg afferma: “In modo provvidenziale, siamo stati avvertiti di questo possibile aspetto del Cosmo. Forse dobbiamo prendere lezione da questa apocalisse che ha annientato una civiltà intera su Marte, per evitare che ciò si ripeta sulla Terra!” (fonte)

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