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AREZZO scoppia la protesta: ”Il governo ci ha truffati, vogliamo i nostri soldi”.

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Al grido di ladri, ladri decine di risparmiatori truffati dal clan Renzi Boschi, assaltano la filiale di Arezzo per riavere i propri soldi.

Una cinquantina di risparmiatori si è radunata stamani, come annunciato dal comitato ‘Vittime del salva-banche’, davanti alla sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo. Gli ex obbligazionisti di Banca Etruria, che hanno perso i loro soldi, sono arrivati in treno e auto, sfidando il freddo e la nebbia, per protestare contro quella che definiscono “una truffa” ai loro danni. Hanno issato striscioni e cartelli con scritto “Qui giace la fiducia nel sistema bancario” e “Rivogliamo tutti i soldi che ci avete rubato”.

I risparmiatori hanno cercato di entrare dentro la sede centrale dopo aver colpito con pugni più volte la porta a vetri d’ingresso. Al grido di “ladri”, “ladri”, un gruppo ha quindi provato a forzare anche il secondo accesso dopo aver guadagnato l’atrio, ma non è riuscito ad entrare fino nella sede della banca. I contestatori sono circondati dalle forze dell’ordine. La strada dove si trova la banca è bloccata dai vigili urbani.

Intanto è fissata per questa mattina al Csm l’audizione del procuratore di Arezzo Roberto Rossi che indaga sull’istituto di credito Banca Etruria e che dal 2013 è consulente del Governo. La Prima commissione ha aperto un fascicolo sul caso, su richiesta del consigliere laico di Forza Italia, Pierantonio Zanettin. Si tratta, infatti, di verificare eventuali profili di incompatibilità. L’unica certezza è che il rapporto di collaborazione di Rossi con il governo è cominciato nel 2013, dunque con l’esecutivo presieduto da Enrico Letta. (fonte)

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